Speciale eSpring il trattamento dell’acqua più venduto al mondo

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Speciale eSpring: il lungo cammino verso il successo

04/07/2015 –
A vederlo sembra proprio un prodotto di recentissima invenzione, e invece si festeggia in questi giorni il 15° anniversario del sistema per il trattamento dell’acqua più venduto al mondo: eSpring. Ma diamo uno sguardo al percorso intrapreso da questo prodotto per arrivare fin qui.
Roy Keunnen, Vicepresidente Technology Discovery and Product Development presso Amway, nonché inventore di eSpring, per gli amici meglio noto con il simpatico appellativo di Dr. Water – afferma che il sistema eSpring è il risultato di molto duro lavoro di persone di estremo talento, e una grande dimostrazione della forte spinta imprenditoriale che da sempre caratterizza ogni attività di Amway.
Ma vediamo come tutto ebbe inizio…
Un nuovo mercato. Nei primi anni 80, anche grazie al U.S. Safe Drinking Water Act, gli americani acquisirono maggiore consapevolezza circa le potenziali conseguenze nocive a lungo termine per la salute delle sostanze inquinanti nell’acqua potabile. Gli studi, infatti, dimostravano chiaramente che i processi di trattamento industriali e comunali erano insufficienti a garantire la completa purezza dell’acqua. Le persone ai tempi iniziarono pertanto a tutelarsi: le vendite di prodotti di filtrazione dell’acqua di casa iniziarono a salire vertiginosamente e Amway, sempre al passo con i tempi, cercò il modo non solo per per rendersi competitiva all’interno di questo nuovo mercato, ma di trovare sin da subito soluzioni innovative per migliorare l’intera categoria merceologica di riferimento.
Il filtraggio a blocco di carbone. Kuennen così, riunì un piccolo team di ingegneri ed esperti in elettronica, programmazione e chimica con il quale iniziò a lavorare su di un innovativo filtro a blocco di carbone il cui brevetto venne in seguito acquistato da Amway nel 1982. Due anni più tardi, nel 1984, il team finalizzò il progetto e sviluppò per la prima volta un nuovo tipo di filtro di carbone pressato. Il nuovo filtro venne introdotto nel primo sistema per il trattamento dell’acqua a marchio Amway e apportava molteplici vantaggi, come gusto dell’acqua migliorato, riduzione degli odori e rimozione di sostanze indesiderate come residui organici, pesticidi e diserbanti.
Il trattamento dell’acqua Amway diventa “Smart”. L’obiettivo successivo del team fu quello di aiutare a mantenere la qualità e le prestazioni del loro sistema di trattamento dell’acqua e renderne in generale più facile l’utilizzo ai consumatori finali. Il team di sviluppo progettò quindi una soluzione, diventata poi un importante asset competitivo del prodotto: lo “smart chip” – il monitoraggio elettronico “intelligente”. In buona sostanza lo smart chip permetteva, tramite un sistema di identificazione a radiofrequenza wireless (RFID), di registrare la quantità di acqua passata attraverso il filtro; in questo modo era di fatto possibile programmare il software di gestione in modo che un semplice messaggio di allarme avvertisse l’utente che la carrtuccia andava sostituita. Questa piccola grande innovazione permise di migliorare enormemente le prestazioni, l’affidabilità e la durata del prodotto.
Le problematiche sorte con la lampada UV. Dopo approfondite ricerche e test, Amway lanciò i primi esemplari del proprio sistema di trattamento dell’acqua con smart chip in Giappone. Era il 1993. Due anni dopo, il team di sviluppo rivolse la sua attenzione al prossimo obiettivo, migliorare l’efficienza della lampada UV. Sino a quel momento, infatti, la lampada era sempre accesa, e pensare di aggiungere un interruttore on/off non convinceva particolarmente il team, sarebbe stato scomodo per il consumatore finale. La soluzione che si voleva trovare era quella di fare in modo che la lampada restasse accesa solo durante lo scorrere dell’acqua, quando effettivamente era necessaria. Questo fu uno degli aggiornamenti più complicati da integrare nel sistema; talmente complesso che ci vollero cinque anni di ricerche per riuscire ad arrivare a commercializzare il primo campione con questa nuova funzione. Con il suo debutto nel 2000, infatti, il sistema per il trattamento dell’acqua Amway portava con sé l’esclusiva tecnologia di alimentazione wireless brevettata eCoupled™, che permetteva di trasmette energia elettrica attraverso i componenti dell’aria, dell’acqua e delle materie plastiche della scocca per alimentare la lampada UV senza collegamenti via cavo diretti: era una rivoluzione. “Tutti i nostri fornitori continuavano a ripeterci che eravamo pazzi“, spiega il Dr. Water. “Non c’era niente sul mercato a quei tempi che era in grado di emettere energia tramite una lampada UV senza alcun tipo di collegamento via cavo. Ricordo che a quei tempi visitai una società in cui il reparto R&D era costituito da 30 0 40 persone circa, tutte al lavoro proprio su questo problema che non riuscivano a risolvere. Poco male, ci riuscimmo noi poco tempo dopo… il nostro team era composto dalle persone giuste al momento giusto, tutte in grado di pensare in grande, molto in grande. Non ci è passato per la testa neanche per un istante che non avremmo potuto farcela.”
eSpring: design globale, successo globale. Nel corso del tempo, il sistema per trattamento dell’acqua Amway subì molteplici e costanti upgrade, tutti indirizzati a estendere la durata dei vari componenti interni, ridurre il tasso di fallimento (oggi a meno dell’1%) e aumentare in generale la qualità in modo esponenziale. Proprio come spesso accade anche con altri prodotti Amway, che essendo una multinazionale globale ha come primo obiettivo quello di soddisfare le esigenze, le culture e i gusti differenti di diversi mercati in tutto il mondo, anche eSpring venne originariamente sviluppato in molteplici varianti per i diversi Paesi in cui esso era commercializzato tramite gli Incaricati Amway. Tuttavia, questa scelta presentava non pochi problemi dal punto di vista della filiera produttiva, sia per quanto concerne la produzione, che il controllo qualità e, naturalmente, per i pezzi di ricambio e le eventuali riparazioni. “Ci siamo resi presto conto che avevamo bisogno di una soluzione unica e globale per poter essere competitivi ed efficienti. Fu in quel momento che, di fatto, si iniziò a parlare per la prima volta del marchio eSpring. Si trattava di una soluzione intelligente, modulare, che ci permetteva di adottare differenti voltaggi adatti ai livelli di potenza regionale e dei diversi rubinetti, che naturalmente cambiavano, anche di molto, da cultura a cultura.” Il nuovo design industriale di eSpring era assemblato da 7 diversi componenti, cosa che permetteva di migliorare l’efficienza della produzione e del servizio, rendendo customizzabile il prodotto solo in quelle parti necessarie alla localizazzione sul singolo mercato; inoltre, con i suoi soli 33 cm di altezza, poteva comodamente soddisfare la maggior parte delle esigenze casalinghe di qualsiasi cliente al mondo. Il primo esemplare fu commercializzato in Giappone nel giugno del 2000. “Già allora era l’Einstein dei sistemi di trattamento dell’acqua“, spiega Keunnen. “Al suo lancio non c’era nulla di simile sul mercato, era anni avanti a tutto il resto della concorrenza. L’acqua è il fondamento della vita e mi piace pensare che con questo prodotto abbiamo aiutato molte persone a vivere una vita migliore.”
Sono passati 15 anni dal lancio di questo prodotto speciale. Ma il Dr. Water e il suo staff non sono certo ancora soddisfatti dei grandi risultati ottenuti. Siamo certi che, mentre scriviamo queste righe, lui e il resto del team di ricerca e sviluppo Amway sono ancora al lavoro su chissà quali incredibili innovazioni che vedremo nei prossimi 15, e anche più, anni a venire. Per maggiori informaizoni su eSpring, consultane la brand page dedicata sul sito Amway.it a questo link.
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http://www.amway.it/product/100188,sistema-per-il-trattamento-dell-acqua-espring-con-rubinetto-esistente#.VZuj9fntlBc

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http://www.amway.it/our-brands/espring
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